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L'Organo di Controllo obbligatorio negli Enti del Terzo Settore (ETS)


Cos'è l'Organo di Controllo degli Enti del Terzo Settore (ETS)?

È una figura professionale, composta da un solo membro o da più membri, preposta a un controllo sia di rispetto delle norme legali (cosiddetto “controllo formale”), sia civilistiche che contenute nel Codice del Terzo Settore (CTS) (D.Lgs. 117/2017), applicabili agli ETS, nonché ad un controllo “di contenuto”, ovvero di rispetto delle finalità civiche, solidaristiche, che ogni ETS deve sempre mantenere come prioritarie.

Quest'ultimo tipo di controllo prevede una verifica del bilancio sociale dell'ente ove queste finalità vengono esplicitate attraverso la modalità di redazione inspirata dall'articolo 14 del Codice del Terzo Settore.

Infine l'Organo di controllo ha una funzione sulla valutazione continuativa dell'assetto organizzativo dell'ETS (adeguatezza o meno rispetto alle finalità), incluso quello contabile amministrativo e del controllo interno.

Quali Enti del Terzo Settore hanno l'obbligo di nominare l'Organo di Controllo?

Tutte le Fondazioni iscritte al RUNTS per le e videnti finalità sociali che perseguono, gli ETS che hanno destinato un patrimonio (vincolato) ai sensi dell'articolo 10 del CTS.

Cosa prevede l'articolo 10? Gli enti del Terzo settore dotati di personalita' giuridica ed iscritti nel registro delle imprese possono costituire uno o piu' patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi e per gli effetti degli articoli 2447-bis e seguenti del codice civile. Si tratta in sostanza di una segregazione di una parte del patrimonio a scopi specifici e vincolanti per l'Organo di Amministrazione.

Infine le associazioni ETS, sia con personalità giuridica che senza, che abbiano superato per due esercizi di seguito, a partire dal bilancio 2018, i seguenti parametri.

  1. Totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 110.000,00 euro;

  2. Ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 220.000,00 euro;

  3. Dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità.

In occasione dell'approvazione del secondo bilancio procedono a nominare l'Organo di Controllo.

Quali ETS hanno l'obbligo di nominare il revisore contabile?

Anche nell'ambito dell'obbligo di nomina di uno o piu' revisori o di una società di revisione che si occupi del controllo legale dei conti, l'ETS per due esercizi consecutivi deve superare questi parametri.

  1. Totale dell’attivo dello stato patrimoniale 1.100.000,00 euro;

  2. Ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate 2.200.000,00 euro;

  3. Dipendenti occupati in media durante l’esercizio 12 unità.

L'Organo di Controllo puo' assumere la funzione di revisione?

Si, certo. In tal caso tutti i componenti dell'Organo di Controllo devono essere iscritti presso il Registro dei Revisori Legali presso il Ministero di Giustizia.

Quali requisiti devono avere i componenti nominati nell'Organo di Controllo ETS?

L’organo di controllo può essere monocratico o composto da più membri: è lo Statuto dell'ETS che fa fede in tal senso così come particolari requisiti professionali richiesti.

Il componente dell’organo monocratico o almeno uno dei componenti dell’organo collegiale dovrà esser scelto fra gli iscritti:

  1. nella sezione A Commercialisti dell’albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili;

  2. nell’albo degli Avvocati;

  3. nell’albo dei Consulenti del lavoro;

  4. i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche.

  5. gli iscritti nel registro dei Revisori legali.

I membri non devono possedere cause di incompatibilità e devono essere indipendenti rispetto all'ente ed all'Organo Amministrativo ed infine possedere i requisiti di professionalità richiesti, in primis quelli sopra elencati.

Durano in carica un triennio, o anche piu', sulla base delle esigenze ragionevoli dell'ETS. I membri dell'Organo di Controllo devo valutare costantemente che permangano i requisiti richiesti, valutare la propria capacità a svolgere l'incarico, valutare con attenzione il tempo e le energie da dedicare all'espletamaneto dell'incarico: si pensi alla partecipazione necessaria alle riunioni del Direttivo o dell'Assemblea dei soci o dell'Organo di Indirizzo nelle Fondazioni ma anche alla valutazione delle dimensioni dell'ETS, il settore di attività, l'assetto organizzativo, soprattutto amministrativo, e altre caratteristiche peculiari. Il membro dell'Organo di Controllo, tuttavia, puo' essere un associato, ad esempio, all'ETS.

Chi non puo' diventare membro di Organo di Controllo negli ETS?

Ai sensi dell'art. 2399 del Codice Civile non puo' accettare l'incarico chi:

a) è interdetto;

b) è inabilitato;

c) è sottoposto a liquidazione giudiziale;

d) è stato condannato a una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità a esercitare uffici direttivi;

e) è amministratore dell’ente;

f) è amministratore di enti o di società direttamente o indirettamente controllati dall’ente;

g) è coniuge, unito civilmente, parente o affine entro il quarto grado degli amministratori dell’ente;

h) è coniuge, unito civilmente, parente o affine entro il quarto grado degli amministratori di società controllate;

i) è legato all’ ente o agli enti o alle società da questo direttamente o indirettamente controllati da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d’opera retribuita ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l’indipendenza.

    Oltre a questo ci si dovrebbe astenere anche nei casi di:

    1. rischi di auto-riesame (controllo di dati che egli stesso o altri soggetti appartenenti alla sua rete hanno contribuito a determinare),

    2. interesse personale (conflitto di interessi),

    3. esercizio di patrocinio legale (sia a favore che controil soggetto sottoposto a revisione),

    4. familiarità ovvero di intimidazione derivanti da relazioni finanziarie, d’affari, di lavoro, personali o di ogni altro genere instaurate tra l’ETS da controllare e il membro dell’organo di controllo o la sua rete e dalle quali un terzo soggetto, informato, obiettivo e ragionevole, trarrebbe la conclusione che l’indipendenza del revisore risulti compromessa

    Quali atti caratterizzano il lavoro dell'Organo di Controllo?

    Certamente le attività di riscontro di fatti censurabili, le denuncie ex art. 2408 C.C. (quelle fatte dagli associate proprio all'Oragno di Controllo) ed ex art. 2409 C.C. (denunzie al Tribunale) costituiscono gli atti tradizionali.

    Tuttavia, a detta dello scrivente, si ritiene che debba prevalere una funzione “anticipatrice” delle denunzie sopra citate.

    In questa fase l'Organo di Controllo diventa un “suggeritore”, un “consulente”, che accompagna l'ETS nell'adeguarsi alle norme di legge o statuto o anche solo di prassi o di “buona” amministrazione, onde evitare successive fasi litigiose o di intervento della magistratura.

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